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martedì 14 febbraio 2012

CIO' CHE CONTA...

...non è fare molto, ma mettere molto amore in ciò che si fa.

Oggi niente ricette, qualsiasi cosa va bene, basta una tavola apparecchiata, perchè anche se l'amore c'è tutti i giorni, questo è un modo di dirlo senza parole.


martedì 6 dicembre 2011

IN CUCINA CON LE AMICHE: il pandolce


« Cose diesci se ghe föse,
pe poeì dì: dulcis in fundo,
dö-trae fette de pan döçe?...
Sae o menù completo e riondo...
»



L'ultimo post mi vedeva in cucina con un gruppo di amiche (a dire la verità c'era anche un'uomo, ma siamo arrivate alla conclusione che il suo obiettivo più che cucinare è degustare :D eh Marco??? dai, confessa...) intente a preparare dolcetti natalizi.

Potevamo non cimentarci con  il pandolce, in Liguria il simbolo natalizio per eccellenza?

Per il pandolce non esiste una ricetta sola, ogni massaia ne aveva una di famiglia che custodiva gelosamente, e ne esistono due versioni: quello alto fatto con il lievito naturale (di cui vi parlerò prossimamente) e quello basso detto anche Baciccia o Antica Genova, molto più veloce da realizzare perchè si tratta in realtà di una frolla arricchita con frutta secca  e pinoli in abbondanza.

Io personalmente preferisco quello basso, friabilissimo, al punto che non andrebbe nemmeno tagliato con il coltello, ma spezzato con le mani, cosa che per tradizione spettava al capofamiglia alla fine del pranzo di Natale.

Con una parte dell'impasto potete fare dei pandolcini mignon da utilizzare come segnaposto sulla tavola di Natale, utilizzando un piccolo piattino o abbinando un altro oggetto che resterà ad ogni invitato come ricordo.




PANDOLCE GENOVESE BASSO

Ingredienti

Farina gr 500
Zucchero gr 150
Burro gr 150
Uvetta gr 180
Canditi misti cedro e arancia gr 100
Pinoli gr 60
Uovo intero 1
Tuorlo 1
Acqua di fiori d'arancio
Lievito in polvere per dolci 1 bustina
Marsala all'uovo  gr 50 (se preferite usate il latte)
1 cucchiaino di semi di finocchio (se vi piace)
Sale gr 6
qualche goccia di olio essenziale d'arancia


Setacciare la farina con il lievito, aggiungete le uova, il burro morbido, l'acqua di fiori d'arancio, l'olio essenziale d'arancio ed il marsala e lavorate gli ingredienti con la punta delle dita pochissimo, tanto quanto basta per ottenere un impasto legato.

Aggiungete per ultimi i pinoli e la frutta secca.

Formare delle piccole palline tante quanti sono gli invitati e sistematele sulla teglia.

Con l'impasto che resta formate una palla, mettetela su un'altra teglia e schiacciatela con le mani fino ad avere un'altezza di circa 3 cm. Fate dei tagli a losanga sulla superficie.

Lasciate riposare le teglie un'ora in frigorifero.

Cuocete in forno caldo a 180°C i pandolcini mignon per circa 15-20 minuti e quello grande per 40-50 minuti, dipende dalle dimensioni di entrambi.



Con questa ricetta partecipo al contest di  I Dolci nella mente


lunedì 9 maggio 2011

NOI C'ERAVAMO...

Bellissima giornata fino dalle prime ore della mattina :)))  La prima cosa che ho fatto appena sono riuscita ad aprire gli occhi alle 6 è stato guardare fuori dalla finestra per controllare il cielo: nemmeno una nuvoletta!

il 4° punto ristoro della MANGIALONGA


Appuntamento per gli organizzatori alle 9 al campo sportivo ed io dovevo ancora finire di decorare il dolce ed integrarlo con un altro, perchè non si sa mai quando ci sono tante persone (più o meno compresi tutti direi sui 200!!!) se le quantità sono giuste, ed un dolce bello fresco dopo tanto camminare in una giornata soleggiata di Maggio si immagina vada a ruba!

La mia scelta infatti, avendo avuto l'incarico della preparazione di parte dei dolci, era andata senza troppe esitazioni ad una versione estiva del tiramisù con le fragole che in questa stagione sono rosse e profumate, oltre ad una versione per i più golosi alla nutella, il tutto senza usare uova crude, come invece prevede la ricetta tradizionale.

TIRAMISU' ALLE FRAGOLE

Ingredienti per 12 persone:

1 kg di fragole
1 litro di latte
6 tuorli d'uovo
300 gr  di zucchero
100 gr  di farina
1 stecca di vaniglia
1 limone
1/2 litro di panna fresca
1 bicchierino di marsala all'uovo
succo di mela limpido
savoiardi

Per prima cosa preparare la crema pasticcera mettendo a scaldare il latte con la stecca di vaniglia aperta a metà per il lungo (la preferisco decisamente alla bustina di vanillina) e la scorza di limone, toglierete entrambe quando il latte è intiepidito. Sbattete i tuorli con lo zucchero fichè il composto è chiaro e ben spumoso, aggiungete 1/3 del latte tiepido, poi la farina setacciata continuando a sbattere, infine il resto del latte.
Mettete il tutto sul fuoco e portate ad ebollizione, lasciando sobollire qualche minuto finchè la crema si è addensata, senza mai smettere di mescolare.
Mentre la crema si raffredda, lavate le fragole e tagliatele a pezzettini, cospargetele con qualche cucchiaio di zucchero, irroratele con il succo del limone e lasciatele a macerare finchè si è formato un po' di succo.
A questo punto scolate le fragole e diluite il loro succo con quello di mela, profumando con il marsala all'uovo. Passateci  velocemente i savoiardi e fate uno strato sul fondo di una pirofila, versateci sopra le fragole e coprite con la crema pasticcera ormai fredda.
Mettete in frigo a riposare, meglio se per alcune ore e prima di servire decorate con panna montata, fragole fresche e riccioli di cioccolato fondente.
Le foto del dolce finito non sono riuscita a farle perchè andavo di fretta, ma non ce ne è rimasto nemmeno un pezzettino, anzi purtroppo l'ultimo gruppo è rimasto a bocca asciutta :((  sarà per la prossima volta!!
Ci aggiorniamo presto con le foto (avevamo ben 2 fotografe!) e tanto altro

P.s. La foto me l'hanno mandata...grazie Cinzia!





sabato 2 aprile 2011

LA FESTA DEL CIOCCOLATO PIU' GRANDE DELLA LIGURIA (con una delle mie ricettine)

Udite udite! Per tutti gli amanti del cioccolato - e, scusatemi,chi non lo è? sono bestie rare! - a Lavagna il prossimo weekend si svolgerà 2a edizione di Cioccolavagna con 21 cioccolatieri e più di oltre 40 stands. Ci saranno degustazioni gratuite e vendita di cioccolato in tutte le salse e le forme.
E poi spettacoli e giochi gratuiti per tutti, musica, esibizioni di ballo, lotteria, concorso di bellezza, spettacolo di sbandieratori e animazione per i bambini. Bè, insomma, vale la pena organizzare un weekend al mare, e intanto che ci siete...fate uno strappo alla dieta incominciata in vista dell'estate...dopotutto c'è ancora tempo!!!

Parlando di cioccolato, non potevo non proporvi un'altra ricettina ovviamente con il suddetto ingrediente :)
Nel frattempo è di nuovo sabato e domattina ci sono altre bocche da sfamare, senza contare le mie figlie, che di questi bocconcini sono davvero golose ed io glieli concedo volentieri visto che alla fine è quasi pane senza troppi pasticci.


BOCCONCINI AL LATTE CON GOCCE DI CIOCCOLATO

Ingredienti per circa 25 bocconcini:

500 gr di farina (1/2 manitoba e 1/2 tipo 00)
300 gr  di latte
50 gr    di burro
25  gr di lievito di birra
40 gr di zucchero
8 gr di sale
150 gr di gocce di cioccolato fondente

Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme ad un cucchiaino di zucchero e lasciate riposare 10 minuti finchè si forma un po' di schiuma. Mettete la farina, il resto dello zucchero ed il sale in una grande ciotola, fate il buco nel mezzo e versateci dentro il composto con il lievito ed il burro ammorbidito. Amalgamate  gli ingredienti e poi trasferite sulla spianatoia, impastando per una decina di minuti, aggiungendo solo verso la fine le gocce di cioccolato. Se avete la macchina del pane, fate fare tutto a lei, sciegliendo il programma di solo impasto e mettendo le gocce quando vi dà il segnale. Fate puntare per 20 minuti, che significa lasciare riposare la pasta prima di farla lievitare, in una ciotola coperta. Ora dall'impasto ricavate tanti pezzetti di circa 30 gr e formate i panini  con un movimento rotatorio della mano sulla spianatoia, cercando con il pollice di spingere le increspature alla base e di mantenere la superficie superiore liscia...uffa, come faccio a spiegarvi??? ci vorrebbe un video, la prossima volta mi organizzo!! Sarò un po' fissata, ma questo procedimento si chiama 'chiudere la pasta' e serve a fare lievitare meglio il pane quando è in forno.
A questo punto mettete "le creature" sulla teglia coperta con carta da forno e lasciate lievitare finchè non sono raddoppiate di volume.
Se volete potete prima di infornare spennellare con latte o uovo sbattuto, io non l'ho fatto.
Scaldate il forno a 220 - 230 gradi e cuocete finchè sono dorati, dipende dalle dimensioni dei panini, per circa 10 - 15 minuti.
Sì, lo so che il forno vi sembrerà troppo caldo e avrete paura di carbonizzare la vostra opera, ma vale la regola: più i pezzi sono piccoli e più la temperatura deve essere alta ed il tempo di cottura breve, altrimenti diventerebbero armi di offesa da tirare con la fionda invece di essere soffici come il panbauletto confezionato, il cui sapore non ha niente a che vedere!

Martina ha fatto la prova stamattina a colazione, non senza avermi prima richiesto una farcitura extra con crema alla nocciola ;)


Giudizio: PROMOSSA A PIENI VOTI!

Valentina





Questa ricetta partecipa al contest di La cucina di Esme